Quello che noi cerchiamo è semplicemente un modo per risolvere.
Le città divengono atti inconsapevoli perché slegati da una consapevolezza comunitaria. La città non è luogo della comunità, ma somma caotica dei luoghi dei singoli, i cui rapporti con il resto del sistema sono di carattere unicamente finanziario. I rapporti tra gli uomini divengono flussi finanziari slegati da un progetto comune, e che in grande percentuale confluiscono verso i luoghi del egoistico accumulo di ricchezze.
Non potendosi opporre al fenomeno del egoismo, con gli attuali mezzi concettuali, in maniera costruttiva e funzionale, perché esso è frutto di necessità pregresse, possiamo solo suggerire vie di fuga possibili dal sistema attuale come "salti nel vuoto". Sistemi di collettivizzazione forzata e anarchia capitalista non sono riusciti a risolvere i problemi delle città, delle comunità o dei singoli che le abitano. La rete delle città cresciuta senza ribaltare le leggi del egoismo può supportare solo un sistema che si limita per non rivoluzionarsi; si preserva, ma non per questo si evolve.
Non possiamo fornire informazioni utili alla realizzazione del singolo, essendo esso influenzato da troppi molteplici caratteri, non possiamo neanche creare schemi di convivenza comunitaria teorici, perché essi sono contraddetti dai rapporti tra le strutture che vengono a ramificarsi in maniera imprevedibile.
Quello che noi cerchiamo è una maniera chirurgica e sperimentale di cambiamento radicale dei flussi tecnico-cognitivi nella rete.
Per farlo dobbiamo... frizzare le città.
Con dei blitz fulminei di freazing ... zot... un colpo.
giovedì 30 luglio 2009
Le Fondamenta
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mercoledì 29 luglio 2009
martedì 28 luglio 2009
Congelare una Città
Pompei non è il primo congelamento che conosciamo..
le città sono state congelate dall'abbandono, dal tempo e dalla materia.
Stern ha restaurato lo sperone del colosseo ed ha fermato il tempo.. I conci dell'arco sono stati bloccati nel momento della caduta..
La terra è il luogo della sepoltura..
Congelare la città significa fermare la memoria;
I ricordi sono scritti nelle pietre e la città è l'hardware della memoria.
E possibile che l'organizzazione del nostro globo possa prendere una via diversa?
è possibile pensare che il sistema delle reti globali sia solo una delle strutture possibili di vita insieme?
Se in una rete nodale che viene attraversata da flussi, si congela il nodo, il flusso per pressione fa esplodere le condutture..
Dal disegno al colore..
Dalla rete agli anelli..
il resto lo chiariremo fra qualche tempo, se ne avremo la forza e se ne varrà la pena...
le città sono state congelate dall'abbandono, dal tempo e dalla materia.
Stern ha restaurato lo sperone del colosseo ed ha fermato il tempo.. I conci dell'arco sono stati bloccati nel momento della caduta..
La terra è il luogo della sepoltura..
Congelare la città significa fermare la memoria;
I ricordi sono scritti nelle pietre e la città è l'hardware della memoria.
E possibile che l'organizzazione del nostro globo possa prendere una via diversa?
è possibile pensare che il sistema delle reti globali sia solo una delle strutture possibili di vita insieme?
Se in una rete nodale che viene attraversata da flussi, si congela il nodo, il flusso per pressione fa esplodere le condutture..
Dal disegno al colore..
Dalla rete agli anelli..
il resto lo chiariremo fra qualche tempo, se ne avremo la forza e se ne varrà la pena...
mercoledì 22 luglio 2009
Sogno Primo
Ho sognato un sogno ruvido,
Un sogno tiepido,
Rigido, ovattato.
Era un sogno grigio.
Chiusa ogni finestra
Ogni angolo, spiraglio.
Una mole piena,
come è pieno di sé il vuoto.
I polmoni pieni di cemento
Le vie di cemento.
Nel cemento
Le braccia volevano colpire il cielo.
Ma nessuno spazio per muoversi,
La bocca gridare
Ma nessuno spazio
Per gridare.
Nessuno spazio
Per porre rimedio.
Non vi è spazio in questa tomba?
Oh, se mi aveste fatta più forte
Perché mi avete fatta solo grande.
Oh, se mi aveste fatta più salda
Perché mi avete fatta solo profonda.
Se solo... ora potrei porre rimedio.
Mi avete voluta libera,
solo per poter condannare la mia libertà.
Un sogno tiepido,
Rigido, ovattato.
Era un sogno grigio.
Chiusa ogni finestra
Ogni angolo, spiraglio.
Una mole piena,
come è pieno di sé il vuoto.
I polmoni pieni di cemento
Le vie di cemento.
Nel cemento
Le braccia volevano colpire il cielo.
Ma nessuno spazio per muoversi,
La bocca gridare
Ma nessuno spazio
Per gridare.
Nessuno spazio
Per porre rimedio.
Non vi è spazio in questa tomba?
Oh, se mi aveste fatta più forte
Perché mi avete fatta solo grande.
Oh, se mi aveste fatta più salda
Perché mi avete fatta solo profonda.
Se solo... ora potrei porre rimedio.
Mi avete voluta libera,
solo per poter condannare la mia libertà.
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