Alla Fine Città nasce da un'idea che esiste in un "futuro". Per alcuni di noi le energie teurgiche che si concentravano intorno alla fanzine "Alla fine si è arrivati a quello" hanno trovato una valvola di sfogo in questo progetto. Altri si aggiungono ora a questa carovana. Alla fine città non è più una fanzine, non ne condivide il corpo, ma ne perpetua l'energia. Alla fine città è prima di tutto un'officina dove il materiale grezzo è celebrale ed intuitivo. L'intento è quello di raffinare fino ad ottenere i componenti per montare un oggetto meccanico auto-sufficiente, raffinato e funzionante. Una macchina di senso, che si auto rigeneri nelle sue mancanze, un opera modestamente universale, che parli di un "futuro".
Il pretesto è la città. Una città addormentata, che sembra morta, una città immobile che sembra pietrificata. Ma non è forse pulsante di vite la storia che essa ha vissuto?
Nessun commento:
Posta un commento