giovedì 30 luglio 2009

Le Fondamenta

Quello che noi cerchiamo è semplicemente un modo per risolvere.

Le città divengono atti inconsapevoli perché slegati da una consapevolezza comunitaria. La città non è luogo della comunità, ma somma caotica dei luoghi dei singoli, i cui rapporti con il resto del sistema sono di carattere unicamente finanziario. I rapporti tra gli uomini divengono flussi finanziari slegati da un progetto comune, e che in grande percentuale confluiscono verso i luoghi del egoistico accumulo di ricchezze.

Non potendosi opporre al fenomeno del egoismo, con gli attuali mezzi concettuali, in maniera costruttiva e funzionale, perché esso è frutto di necessità pregresse, possiamo solo suggerire vie di fuga possibili dal sistema attuale come "salti nel vuoto". Sistemi di collettivizzazione forzata e anarchia capitalista non sono riusciti a risolvere i problemi delle città, delle comunità o dei singoli che le abitano. La rete delle città cresciuta senza ribaltare le leggi del egoismo può supportare solo un sistema che si limita per non rivoluzionarsi; si preserva, ma non per questo si evolve.

Non possiamo fornire informazioni utili alla realizzazione del singolo, essendo esso influenzato da troppi molteplici caratteri, non possiamo neanche creare schemi di convivenza comunitaria teorici, perché essi sono contraddetti dai rapporti tra le strutture che vengono a ramificarsi in maniera imprevedibile.

Quello che noi cerchiamo è una maniera chirurgica e sperimentale di cambiamento radicale dei flussi tecnico-cognitivi nella rete.

Per farlo dobbiamo... frizzare le città.
Con dei blitz fulminei di freazing ... zot... un colpo.

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